mindfulness mindful crafts consapevolezza meditazione
Mindful Crafts

Mindful Crafts: cosa, come, perchè

Mindful crafts: cosa significa?

Mindful: consapevole, conscio, attento, presente.

Crafts: mestieri, artigianato, attività manuale, arte.

La mindfulness è una vera e propria tecnica meditativa, che ha come obiettivo quello di focalizzare la propria attenzione sul qui ed ora prestando attenzione al momento presente, senza giudizi. Riconoscere di avere dei pensieri, ma restarne distaccati. Spesso i nostri pensieri sono negativi, e troppo spesso i peggiori pensieri sono quelli che riserviamo a noi stessi. Per questo è importante cercare di lasciarli andare, concederci un cessate il fuoco, almeno ogni tanto, almeno per un po’.

Perchè “mindful crafts”?

Questo blog sta per compiere tre anni, e c’è un motivo se sto scrivendo solo ora questo articolo. Ci ho messo tanto tempo, perchè sono la prima che passa il 90% delle proprie giornate a giudicare se stessa. E anche duramente. Questa volta però, forse per merito di un temporale estivo che mi ha svegliata alle 4 del mattino, ho deciso di inforcare le cuffie e lasciar correre le mie dita sulla tastiera al ritmo che vogliono loro. Mindfulness è anche questo: il momento. Ho scelto questa parola perchè ho capito che il presente è l’unico momento che esiste davvero. Logico, direte voi. Ma chiediamoci quanto tempo spendiamo nel passato, a consumarci pensando a cosa avremmo potuto dire o fare? E quanto tempo passiamo proiettati nel futuro fatto di scenari immaginari, preoccupati di cosa succederà nel duemilamai?

Abbiamo bisogno di fermarci, fare un bel respiro e tornare qui. Adesso.

Come fare?

Meditando. Ah, vi vedo già roteare gli occhi, sbuffare e sfoderare il vostro sorriso cinico: ma chi ha tempo di meditare? Partiamo dal fatto che il tempo non lo trovi per strada, ma lo fai tu. Se trovi il tempo di rosolarti sul fuoco del rimorso di ciò che hai detto durante l’interrogazione di scienze in terza media, sono quasi certa che troverai anche il tempo di meditare dieci minuti al giorno. La bella notizia è che, al contrario di quanto si pensa, per meditare non è obbligatorio sedersi a gambe incrociate, conoscere i Mudra e ripetere un Mantra. Ci sono diverse forme di meditazione, e una queste è far andare le mani. No, non intendo dire che devi menare la prima persona che ti passa davanti (cosa che potrei trovare comunque terapeutica in certi casi).

Il “fare” per guarire “l’essere”

Mindful significa presente, attento, consapevole. Concentrato. Concentrare l’attenzione su qualcosa di concreto è un ottimo modo per tenere i lupi fuori dalla propria testa. E’ quasi un meccanismo di sopravvivenza: è così che quando sei agitato, nervoso o triste ti trovi a cucinare un dolce, mettere in ordine i vestiti, quasi senza rendertene davvero conto: come se il tuo cervello ti chiedesse una pausa. Mettere in pausa il vortice di pensieri negativi non vuol dire farli sparire, purtroppo. Ma restare nel momento presente a guardare un tramonto, impastare una pizza, dipingere un oggetto o rammendare i jeans è un buon modo per ignorarli per un po’. E’ questo che intendo con “far andare le mani”: impegnare le mani e la mente imparando qualcosa di nuovo. E’ così che il “fare” guarisce “l’essere”. Distaccarsi dai pensieri negativi e dall’ansia che ne scaturisce, godersi la soddisfazione di qualcosa fatto con le proprie mani, darci il tempo di dimenticarci di noi stessi perchè questa cerniera è davvero un casino da cucire, e quanto lievito ci fa in questa ricetta?

Darci il tempo. Darci il tempo di guarire, un po’ alla volta.

Mindful, non solo verso noi stessi

C’è un altro aspetto che penso sia ugualmente importante: essere consapevoli che ciò che facciamo ha un impatto. Non solo su noi stessi e sul nostro benessere, ma su quello di tutti. Uno starnuto a Wuhan ce lo dimostra: l’attenzione a ciò che facciamo non può essere rivolta solo a noi stessi. Troppo spesso sento discorsi di un egoismo spietato, al limite dell’assurdo. Se non vogliamo accettare di essere tutti una grande famiglia, accettiamo almeno l’evidenza: le nostre vite sono intrecciate a quelle di milioni di altri esseri viventi. Se tutti agissimo con questa consapevolezza ci faremmo meno male a vicenda. Per questo penso che sia semplicemente impossibile praticare la mindfulness a senso unico. Consapevolezza del nostro agire, dell’impatto che abbiamo sulla realtà, di ciò che portiamo nella realtà. Penso che valga la pena provarci.

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